Arpino, 8 marzo: una giornata per ricordare le conquiste delle donne

La consigliera Rachele Martino sottolinea il vero significato della ricorrenza che non deve essere ricondotta ad una festa all'insegna del consumismo

#damorenonsipuomorire. Diritti, conquiste, discriminazioni e violenze: “8 marzo, non chiamatela festa”. Giovedì mattina ad Arpino gli studenti dell’IIS Tulliano parteciperanno all’iniziativa fortemente voluta dalla consigliera comunale delegata alla Cultura e Pubblica istruzione Rachele Martino, in collaborazione con l’associazione Sos Donna.

Un lavoro sinergico con le scuole

“Da sempre, oltre ad appuntamenti sulla legalità e sul bullismo, il tema del femminicidio occupa un posto privilegiato in quelli che sono i settori di mio interesse e competenza, sui quali ho lavorato in stretta sinergia con le scuole di Arpino e le forze dell’ordine. Anche quest’anno – ha spiegato Rachele Martino – per la Giornata dell’8 marzo, ho pensato di organizzare un evento che possa catturare l’attenzione degli studenti su tematiche delicate sulle quali non si possono spegnere i riflettori neppure per un giorno.

La donna protagonista di tante battaglie

In questa giornata vogliamo ricordare tutti insieme le conquiste delle donne in campo economico, politico e sociale, ma anche le discriminazioni e le violenze cui purtroppo sono state assoggettate in passato e, in alcune parti del mondo, ancora lo sono. Non vogliamo che l’8 marzo nella mente dei giovani passi come una giornata di festa, dedicata ai regali, alla serata in discoteca o a cene con le amiche: non è questo il senso! Il consumismo di oggi cozza terribilmente contro il vero senso di questa giornata celebrativa per le donne che riuscirono ad ottenere tutti i diritti che noi, donne moderne di oggi, diamo per scontati: diritto di voto, uguaglianza sul lavoro, parità tra i sessi, ecc.

L'8 marzo è tutti i giorni

Gli studenti parteciperanno ad una lezione sulla sicurezza e sulla percezione, sulla difesa personale e di terzi tenuta da Enzo Catenacci con cui ho collaborato già due anni fa e che ringrazio fin da subito, unitamente al preside Dino Giovannone. Per quanto mi riguarda – ha concluso la consigliera – l’8 marzo è tutti i giorni, poiché tutti i giorni festeggio il mio essere donna, ma sono chiamata responsabilmente a celebrare il vero senso della ricorrenza perché senza quelle donne che hanno lottato anche per i miei diritti non ci sarebbe nessun 8 marzo”.

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