Borgio Verezzi, con la grande tradizione del Festival Teatrale

Con molto piacere, data la mia nascita in Liguria e la mia piacevole conoscenza di tutta la Regione, sia a Levante che a Ponente, dedico questa nota alla presentazione di uno dei più importanti e tradizionali eventi culturali e teatrali in Italia...

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Con molto piacere, data la mia nascita in Liguria e la mia piacevole conoscenza di tutta la Regione, sia a Levante che a Ponente, dedico questa nota alla presentazione di uno dei più importanti e tradizionali eventi culturali e teatrali in Italia, ovvero il Festival Teatrale di Borgio Verezzi. Dedicata alla Francia e alla sua cultura, con il prestigioso Patrocinio dell’Institut Français Italia, la 49.a edizione del Festival Teatrale di Borgio Verezzi si presenta quest’anno, alla vigilia del Cinquantennale, particolarmente ricca: saranno ben dieci, infatti, gli spettacoli in cartellone, otto dei quali in “prima nazionale”, e tutti andranno in scena dall’11 luglio al 21 agosto in piazza Sant’Agostino, sede naturale della manifestazione. Le 22 serate complessive saranno aperte dall’anteprima internazionale di “Laurette de Paname”, con Laure Bontaz, show girl francese che, attraverso celebri canzoni di Edith Piaf, Boris Vian, Zizi Jeanmaire, condurrà il pubblico alla scoperta dei personaggi femminili dell’immaginario parigino, a cominciare dalla ballerina di can can. I temi principali di questa edizione saranno, oltre la dedica alla Francia, l’impegno sociale e la contaminazione. Contaminazione, parola che caratterizzerà il progetto del prossimo triennio del Festival 2015-2017, è qui intesa nel senso più ampio e profondo del termine che ci parla di vitalità, trasformazione, dialogo. Contaminazione fra le diverse arti dal vivo, con la presenza di elementi di multidisciplinarietà presenti in diversi spettacoli (Laurette De Paname, L’uomo che amava le donne, Sogno di una notte di mezza estate). Contaminazione con l’accostamento del classico e del moderno, con testi di autori classici ma rivisitati in chiave moderna o dei “nuovi classici” della cultura a livello internazionale. Infine, la contaminazione più significativa e profonda, quella fra teatro e società, fra arte e attualità, che possiamo riassumere come “impegno sociale”: Figli di un Dio minore è prodotto con la collaborazione dell’Istituto Statale Sordi di Roma ISSR e la partecipazione anche di attori non udenti, che utilizzeranno il linguaggio dei segni. Bianco o Nero, incentrato sul tema della scelta religiosa e sul tema razziale. Angeli con la pistola, con la Compagnia Scatenati composta da detenuti attori del Carcere di Genova Marassi, eccezionalmente in trasferta, ospite del Festival, grazie al permesso del Ministero. Oltre al progetto Teatro-Carcere, il Festival ospita il progetto “Teatro no Limits”, con l’audiodescrizione per non vedenti: una replica dello spettacolo “Sogno di una notte di mezza estate” avrà il servizio di audio descrizione, tramite il quale sarà possibile rendere “visibili” agli spettatori non vedenti o ipovedenti, tutti quei particolari quali, dettagli scenografici, aspetto fisico e costumi, movimenti degli attori ed espressioni del volto. L’audio descrizione verrà effettuata dotando il pubblico non-vedente di cuffie wireless collegate alla sala di regia, da dove una voce narrante accompagnerà gli utenti lungo lo sviluppo narrativo dello spettacolo. Un’operazione, questa, in collaborazione con il Plautus Festival di Sarsina. Non mancherà qualche “chicca”: Maigret è la vera novità assoluta, in quanto mai rappresentato fino ad ora .“Ieri è un altro giorno”, successo parigino (Premio Molière), qui è proposto nell’edizione francese (stessa scenografia, stesso regista) ma con attori italiani: una commedia piena di sorprese, mai rappresentata sui palcoscenici italiani. Infine “Toc Toc”, altro successo internazionale al suo debutto in Italia. E naturalmente ritroveremo tanti protagonisti “storici” del Festival, come Lello Arena, Corrado Tedeschi, Paola Gassman, Mariangela D’Abbraccio, Gianluca Ramazzotti, affiancati da importanti “new entry” come Isa Danieli, Giorgio Lupano, Saverio Marconi, Antonio Cornacchione. Ai tradizionali gemellaggi liguri con il Festival di Musica da Camera di Cervo e il PercFest di Laigueglia, si aggiunge da quest’anno quello con il Plautus Festival di Sarsina. Insomma, come si può evincere, un Festival bello, interessante, emozionante e coinvolgente, che certamente attirerà numerosi spettatori ed appassionati dall’Italia e dalla Francia … il tutto con vista sulla 50esima edizione in programma nel 2016 ! Franco Vivona

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