Labico, il Passerotto di Magé diventa un quadro e vola in Oriente

Lo scrittore è un ingegnere dell’anima umana. O forse è l'ingegnere ad essere uno scrittore della società umana. O forse nè l'uno e nè l'altro. O forse entrambe le cose. c'è chi afferma che vi sono due tipi di scrittori. Quelli che lo sono e

Antonio labico mostra

Lo scrittore è un ingegnere dell’anima umana. O forse è l'ingegnere ad essere uno scrittore della società umana. O forse nè l'uno e nè l'altro. O forse entrambe le cose. c'è chi afferma che vi sono due tipi di scrittori. Quelli che lo sono e

quelli che non lo sono. Nei primi la forma e il contenuto stanno insieme come anima e corpo, nei secondi nulla è al proprio posto anche se tutto sembra molto logico e razionale. Diciamo tutto ciò per raccontarvi la piccola storia di un libro che divenne quadro e di un quadro che iniziò a raccontare la storia di un libro e di un grande campione e non solo quella. Noi consideriamo il libro come il corpo e il quadro come l'anima. Ed e' questo quello che è avvenuto nei giorni scorsi al Festival del Latino America a Roma. Un ingegnere scrive un libro di narrativa, una pittrice lo legge. Il connubio è la storia che prende forma in un quadro, che misteriosamente racconta tutto il libro e con tutti i colori dell'anima del Brasile. Il libro si intitola "Il Passerotto di Magé", scritto da Antonio Lombardo residente a Labico, ingegnere di professione e scrittore per passione, e il quadro di conseguenza non potra' che intitolarsi "Il Passerotto di Mané", di Virginia Cavarretta, casalinga con l'amore profondo per l'arte. Virginia contatta Antonio per dirgli che aveva letto e amato il suo libro e, nell'enorme stupore per Antonio, gli racconta di aver dipinto un quadro, un olio su tela, a rappresentare la romantica storia di un grande campione brasiliano del passato, Mané Garrincha, che mentre gioca una grande partita al Maracanã si estranea dalle urla dello stadio per immaginare se stesso di nuovo bambino. La didascalia del quadro riporta la seguente frase: "Il clamore dello stadio diventa sempre più lontano, ad un tratto l'erba del Maracanã si trasforma nel canneto dei tanti ricordi del bambino Mané, quando giocava con il suo amico passerotto." Sotto lo stand del Brasile al Festival LAtino Americano, allestito dall'associazione culturale "Fare Cultura" in collaborazione con l'associazione "MetaBrasil", Virginia e Antonio si sono incontrati e insieme hanno svelato il quadro nel clamore dei presenti, che attratti dall'opera dell'artista hanno iniziato a farsi delle foto, come fossero di fronte alla Gioconda. Considerato da molti il più grande calciatore di tutti i tempi, Manuel Francisco dos Santos, meglio conosciuto come Mane Garrincha, continua ancora ad ispirare le persone in tutto il mondo per il suo estro e la sua genialità calcistica, ma in questo caso è riuscito ad unire Narrativa e Arte, così come aveva fatto a suo tempo insieme al suo grande amore Elza Soarez, unendo la Samba con il Calcio. 83 anni dopo la sua nascita e 33 anni dopo la sua morte, il grandissimo campione carioca ha avuto un post d'onore al "Festival Latino Americano" alla Nuova Fiera di Roma nello stand del Brasile. Dribbling sconcertanti, giocatori messi a sedere sul campo, non sapendo cosa fare al passaggio dell'elegante passerotto, che li superava uno ad uno come fossero birilli, questa volta ha passato la palla ad Antonio e Virginia che insieme hanno interpretato il suo calcio e realizzato insieme un gran goal, culturalmente parlando.

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