Roma, Maggio il mese di Claudia, tre eventi per la brava artista Claudia Campagnola

Dedico questa mia nota ad una grande attrice teatrale italiana, la mia cara Amica Claudia Campagnola, scegliendo, non a caso, proprio la data del 1 maggio, in quanto oggi inizia il mese di maggio che si può definire il “mese di Claudia” ! Con...

Dedico questa mia nota ad una grande attrice teatrale italiana, la mia cara Amica Claudia Campagnola, scegliendo, non a caso, proprio la data del 1 maggio, in quanto oggi inizia il mese di maggio che si può definire il “mese di Claudia” ! Con almeno tre motivazioni belle, stupende e molto esaltanti nella carriera di una donna di cultura, di una artista, di una persona preparata e sensibile come Claudia, Infatti, nel giro di pochi giorni si verificheranno i seguenti tre eventi: il 20 maggio Claudia festeggerà il suo compleanno, una bella data, una “cifra” tonda tonda, con la quale si è soliti celebrare l’inizio della cosiddetta “seconda giovinezza” ; qualche giorno prima a Cannes, in occasione dell’importante Festival Internazionale del Cinema, sarà proiettato il film-documentario, il docu-film intitolato Tra le onde del cileo, realizzato in occasione dell’anniversario della “tragedia di Brema”, ovvero il gravissimo incidente aereo nel quale perirono numerose persone, tra le quali i nuotatori e le nuotatrici della squadra nazionale italiana, nonché tecnici ed allenatori e il telecronista Tv, che si stavano tutti recando nella città tedesca di Brema per un importante meeting di nuoto; e infine, il 24 maggio al Teatro Sistina di Roma, il tempio della commedia musicale italiana, Claudia Campagnola, insieme agli amici di tanti spettacoli di successo, Marco Morandi, Carlotta Proietti e Matteo Vacca, proporrà al pubblico della Capitale la commedia Non c’è due senza te, questa volta in versione musical! Non credo, quindi, di aver esagerato, nel definire questo mese di maggio, come il mese di Claudia! Claudia Campagnola appartiene alla ristretta cerchia delle attrici che, ogni volta che ho la opportunità di ammirarla sul palcoscenico, riesce a coinvolgermi emotivamente per le sue straordinarie interpretazioni e per tutto ciò che riesce a trasferire e a trasmettere dal palcoscenico alla platea. L’ho vista impegnata, in questi anni, in monologhi e in commedie drammatiche e comiche, con vari attori e attrici, in La città di plastica, Flora e li mariti sua, La cantatrice calva, Pigiama per sei, Il Barbiere di Siviglia, Non c’è due senza te, La vecchia Singer, e così via. Per esempio, ne La vecchia Singer, Claudia interpreta mirabilmente la parte di una donna priva della vista, con un realismo impressionante e commovente; così come nel monologo La città di plastica racconta le drammatiche storie di tre donne vittime della violenza e della brutalità dei propri uomini; ma anche nelle commedie comiche e più leggere, Claudia riesce ad entrare nei suoi personaggi con grande sicurezza e con professionalità esemplare, per la gioia e la soddisfazione dei suoi registi e dei suoi compagni di scena, che le sono tutti molto affezionati e che le vogliono molto bene. In televisione tutti hanno avuto modo di apprezzarla ed ammirarla nella serie de I Cesaroni e in altre fiction di successo, ma secondo me il “luogo naturale” di Claudia è rappresentato dal palcoscenico teatrale, con il contatto diretto e ravvicinato, diverso sera per sera, con il suo pubblico, il pubblico che Claudia adora e che adora Claudia, grande attrice del teatro italiano. E, a conferma di quanto affermato in questa nota, desidero concludere con le parole e le considerazioni personali di Claudia, desunte dal suo sito personale con la bella intervista rilasciata a Laura Sales: “Io ho voglia di dare qualcosa, di comunicare; voglia di crescere e il teatro è una grande fortuna che capita. Il teatro è una missione ed io come attrice ho il compito di dare vita al racconto; io sono un mezzo che con voce e corpo emoziona, manda un messaggio”. L’incontro con il teatro, il suo instancabile amante, è avvenuto quasi per caso, come un gioco; Claudia si è infatti formata nella danza moderna e nella ginnastica artistica. La sua formazione professionale, non artistica, è in economia e commercio ma il teatro l’ha chiamata a sé, l’ha cercata, lavorata e ha trovato una valida interprete che lo ama come si può amare solo un Amante; dedicandovi tutta se stessa, in una ricerca continua; in un desiderio continuo di trovare e provare territori sconosciuti, personaggi affini o completamente differenti dalla propria personalità; un amore che cresce e si sviluppa tra risa e lacrime. “All’inizio della scuola pensavo di essere un’attrice drammatica, poi dopo i primi spettacoli ho visto che la gente rideva…”, Un altro bellissimo incontro è stato quello con Norma Martelli, la regista de “La città di plastica”, moglie di Nicola Piovani; un incontro tra donne, artiste differenti, anime che hanno come necessità primaria la voglia di sperimentare. “Norma è una regista “tosta”, con le idee chiare, ed io sono una che si lascia dirigere, che accetta la destrutturazione, io ho voglia di dare qualcosa, di comunicare, ho voglia di crescere sempre”. Claudia sottolinea “io non ero così : la voglia di sperimentare me l’ha insegnata il teatro. Il teatro ha segnato un forte passaggio nella mia vita, la ricerca di un benessere diverso; il teatro cambia il modo di vedere”. Sì il teatro cambia, arricchisce, il teatro insegna che nessun incontro è casuale, che ogni incontro aggiunge un piccolo frammento a noi e di noi. Il teatro abbatte barriere e crea legami”. Appunto, il legame tra Claudia Campagnola e il teatro italiano è molto forte e molto sentito, è il legame esaltante di una grande attrice, una artista alla quale auguro di cuore “un maggio di Claudia” per dodici mesi all’anno! Appuntamento alle mie prossime note, nelle quali parlerò sia del docu-film di Brema Tra le onde del cielo (che ho visto in anteprima alla Casa del Cinema a Villa Borghese), sia della commedia musicale Non c’è due senza te, al Sistina dal 24 maggio.

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Franco Vivona

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