The Mummy in sala dall'8 giugno. Recensione

La tomba in cui è stata sepolta una principessa egiziana che aveva fatto un patto con il dio della morte viene scoperta dall'archeologa Jenny Hasley (Annabelle Wallis) e dall'avventuriero Nick Morton (Tom Cruise). Il sarcofago viene portato a...

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La tomba in cui è stata sepolta una principessa egiziana che aveva fatto un patto con il dio della morte viene scoperta dall'archeologa Jenny Hasley (Annabelle Wallis) e dall'avventuriero Nick Morton (Tom Cruise). Il sarcofago viene portato a Londra per essere esaminato dal Dr Jekyll (Russel Crowe). Ma le premesse non sono buone e i due si troveranno ad affrontare il Male in persona.

Su di una cosa si può essere certi: da quando il cinema è tale, cioè arte anche dell'intrattenimento, esistono i mostri della Universal. E così alla luce dei vari “cinematic universes” permutati dai fumetti, una delle case di produzione cinematografiche più antiche decide di rinnovare il suo universo più importante.

La mummia, versione 2017, è quindi il volano per quello che è stato battezzato, giustamente, Dark Universe. Da questo primo film prenderà il via la produzione di altri film relativi ai mostri classici.

La mummia con Tom Cruise non è assolutamente simile alla trilogia di cui era stato protagonista Brendan Fraser ormai quasi venti anni fa. Il film non è costruito per piacere a tutti, anche se le immagini più crude sono evitate, in modo da garantire a tutti di vedere il film.

Il passo del film è più lento, anche se tendente all'azione, e il mostro è protagonista più come entità che come, ad esempio, Apocalisse degli X-Men; la sua volontà di diffondere il male è più autoriferita, piuttosto che spinta dalla sete di dominio del mondo. Così come il motore dell'azione di Nick è l'amore per Jenny.

Molta parte del film è poi costruita intorno al personaggio e alla persona di Tom Cruise, protagonista come al solito di una scena di stunt che è, come conferma la produzione, al 90% priva di CGI. Anche in questo caso, come per Mission Impossible, si tratta di una scena che coinvolge un aereo.

La vera strizzata d'occhio a quello che sarà il futuro del Dark Universe è incarnata dalla presenza di Russell Crowe nel ruolo del Dr.Jekyll. Il più terrificante dei bipolari si presenta nella nuova veste di cacciatore di mostri, e quindi, probabilmente nei film successivi sarà l'elemento di collegamento tra i i vari personaggi. Un'anticipazione di ciò che sarà si intuisce anche da alcune scene girate nel laboratorio del dottore, dove vi sono rimandi agli altri mostri.

La curiosità è quindi tanta, soprattutto di vedere come verranno bilanciati gli elementi di spettacolarità ormai necessari a questo tipo di blockbuster con gli elementi di passione e dannazione che sono tipici dei film con i mostri, da Dracula a Frankenstein.

Il film è in sala dall'8 giugno.

Alice Vivona

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