Ambiente, ritardi sulle autorizzazioni aziende, Quadrini come Zingaretti: "Colpa di Pompeo"

L'affondo del consigliere provinciale di Forza Italia: "Quando mancano capacità politiche e professionali, la macchina amministrativa diventa inefficiente"

Dopo l’attacco frontale di Antonio Pompeo contro la Regione Lazio fatto nel Salone di Rappresentanza della Provincia di Frosinone, durante il convegno organizzato dalla Cisl del Lazio sulla Contrattazione Sociale e relativo ai ritardi nelle autorizzazioni alle aziende, arriva la replica di Zingaretti che imputa i gravissimi ritardi nel rilascio delle autorizzazioni ambientali in Ciociaria all’’inefficiente gestione dell’ente provinciale’.

Quadrini attacca: "Provincia completamente ferma"

“Lo avevo detto all’indomani del convegno organizzato dalla Cisl in Provincia. Non è giusto scaricare sempre le colpe sull’amministrazione regionale”.- dichiara il consigliere provinciale Gianluca Quadrini che concordando con quanto affermato da Nicola Zingaretti, aggiunge: “La Regione ha delegato la Provincia del rilascio delle autorizzazioni ambientali Aia (autorizzazione integrata ambientale) e Aua (autorizzazione unica ambientale), ma quando mancano capacità politiche e professionali, la macchina amministrativa diventa inefficiente. Abbiamo una provincia completamente ferma soprattutto sul capitolo ambiente. In particolare da 5 anni, da quando Pompeo è presidente. Così, le aziende non vengono ad investire sul territorio perché mancano le autorizzazioni ambientali che restano bloccate anche 3 anni. E non è colpa del personale.  Quello manca. Ma Pompeo non ha fatto nulla per aumentare il numero dei dipendenti.Neanche ci prova ad invertire la rotta. Anzi ha fatto manovre sbagliate per rinforzare altri uffici inutili, anziché rinvigorire il settore piu’ importante che è quello ambientale.”

La lentezza burocratica

“Vanno date risposte ai cittadini e alle aziende. Occorre un cambio di rotta nella gestione delle autorizzazioni ambientali in provincia di Frosinone velocizzando l’iter burocratico e investendo sulle competenze. La lentezza burocratica è riassunto in un parallelo tra quanto accade in Emilia Romagna, dove per le autorizzazioni ambientali si aspettano in media 316 giorni, e nel Lazio dove invece ne occorrono ben 725. Non possiamo allontanare dal territorio gli investimenti che vengono effettuati in altre zone del paese. Ci sono imprese che hanno progettato investimenti di ampliamento per decine di milioni di euro e non hanno ancora avuto risposta. Questo è inaccettabile.”-conclude Quadrini.

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