Reddito di inclusione sociale: Spilabotte: mantenuti gli impegni del governo Renzi

La senatrice del PD evidenzia che è un passo avanti e un aiuto concreto alle famiglie più deboli per 18 mesi

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FrosinoneToday

 "Con l’approvazione definitiva del decreto legislativo, viene introdotto il reddito di inclusione (Rei).- afferma la sen. Maria Spilabotte ( PD)-  Un impegno preso dal Governo Renzi, mantenuto ed attuato in continuità dal Premier Gentiloni: per la prima volta una misura nazionale contro la povertà. Partirà dal primo gennaio 2018 e consiste in un assegno mensile da 190 fino a 485 euro per un massimo di 18 mesi. Verranno avvantaggiati i nuclei con almeno un figlio minorenne, quelli con un figlio con disabilità (anche se maggiorenne), con una donna in stato di gravidanza, o con una persona di 55 anni o più in condizione di disoccupazione.

È un aiuto concreto alle famiglie più deboli. - continua la Senatrice- Ne avevamo bisogno perché la povertà assoluta nel nostro Paese è raddoppiata durante la crisi e poi non è più diminuita.

E’ un passo in avanti importante, un cambiamento di prospettiva fondamentale: ora Governo e Parlamento lavoreranno alla prossima legge di bilancio per dedicare ulteriori risorse al sociale.

Alle opposizioni che criticano il provvedimento giudicandolo sterile e frammentario, rispondiamo che sappiamo bene che non è risolutivo di tutti i problemi, ma è un aiuto concreto e tangibile alle famiglie più bisognose a cui nessuno in passato ha dato risposte. Sicuramente, attraverso il filtraggio dei comuni, si dovrà valutare la quantità di segnalazioni che arriveranno e poi l’INPS dovrà fare l’istruttoria per evitare anche fenomeni speculativi, ma si tratta di una inversione di tendenza di portata storica".

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