Sora, ritiro della delega a Bruni: Fratelli d'Italia porge l'altra guancia

Oggi la conferenza stampa in cui il consigliere comunale, affiancato dal senatore Ruspandini, ha replicato alle parole al vetriolo del sindaco Roberto De Donatis

Una settimana fa il ritiro della delega per le opere pubbliche al consigliere comunale di Sora, Massimiliano Bruni. Nei giorni successivi nessuna replica da parte sua in attesa prima di un incontro tra gli altri componenti del gruppo consiliare di Fratelli d'Italia, Antonio Lecce e Simona Castagna, ed il sindaco Roberto De Donatis, quindi di un confronto tra i vertici del partito in provincia e il direttivo cittadino. Da quest'ultimo ne è uscito un documento con il quale Fratelli d'Italia comunicava la decisione di non far affondare l'amministrazione comunale per un senso di responsabilità nei confronti della cittadinanza. Concetto questo ribadito anche durante la conferenza stampa che si è svolta questa mattina convocata da Massimiliano Bruni.

Bruni replica al sindaco con i numeri alla mano

Al suo fianco il coordinatore cittadino Massimiliano Contucci, il senatore Massimo Ruspandini, la capogruppo Simona Castagna, presente anche il presidente del Consiglio comunale Antonio Lecce. La conferenza si è aperta con l'intervento di Bruni che numeri e progetti alla mano ha voluto replicare alle parole al vetriolo contenute nel comunicato stampa del sindaco del 14 maggio con cui De Donatis ha lavato un bel po' di panni sporchi in pubblico. Bruni ha rimarcato il lavoro svolto in questi 4 anni ed i cui frutti si stanno raccogliendo in questi giorni e che continueranno a prendere forma nei prossimi mesi: finanziamenti ereditati dalla passata amministrazione, fondi nuovi, cantieri, progetti. In ballo c'è tanto eppure il sindaco gli ha rinfacciato le opere ferme al palo tacciandolo di pensare troppo alle strategie politiche in vista delle prossime elezioni Amministrative del 2021. I dialoghi con il centrodestra non sono stati negati dal consigliere di FdI, ma Bruni ha voluto scindere l'aspetto politico con quello amministrativo e quindi l'impegno portato avanti per la città. Un impegno che sta alla base della scelta di non far saltare il governo De Donatis specie in un momento tanto difficile per la cittadinanza sorana.

Una decisione inopportuna in un momento delicato

La schiaffo da parte del sindaco c'è stato, stando alle parole del primo cittadino non sarebbe stato rivolto al partito ma al solo consigliere, eppure per Bruni il segnale è stato dato a tutto il centrodestra. Uno schiaffo al quale Fratelli d'Italia ha risposto "porgendo l'altra guancia", queste le parole espresse da Ruspandini. Un modo per dimostrare di essere 'superiori' ad una decisione ritenuta inopportuna così come il periodo in cui è stata adottata. "Era il caso, in questa fase emergenziale, di aprire una crisi? - ha chiosato Ruspandini - Lo chiedo al sindaco. Non saremo noi ad innescare un dibattito a svantaggio delle famiglie sorane. Continueremo a lavorare per il bene della città. Non so se altri 'moderati' avrebbero agito come noi".

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E la Piattaforma civica?

Fratelli d'Italia ne esce a testa alta, non spaccato, con tutta probabilità ne esce fortificato, sicuramente più consapevole di quelli che devono essere gli alleati per il futuro. Non quelli della Piattaforma civica anche se per i presenti in sala questa mattina, l'accordo programmatico del 2016 non è stato un fallimento, parlando più che altro di un 'superamento' della Piattaforma. Lo sguardo è volto a destra, a Forza Italia e Lega. Bruni ringrazia il sindaco e ribadisce che non parlerà mai male di questa maggioranza, eppure tra le righe lascia intendere che a far scoppiare l'ira del primo cittadino ci sarebbe ben altro rispetto alle motivazioni elencate da De Donatis. Fa riferimento a novità che si vedranno a breve nel Pd. Un discorso che per il momento resta in sospeso e che potrebbe rivelare nuovi scenari. 

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