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Anagni, dalla Regione in arrivo i soldi per la bonifica dell'ex discarica Radicina

Dopo oltre 20 anni si potrebbe mettere la parola fine a questa brutta vicenda

Solo qualche giorno fa avevamo riportato la notizia che la provincia aveva chiesto al comune la bonifica dell'ex discarica di Radicina, un terreno in periferia dove si trovano ancora dei rifiuti pericolosi. E' di queste ore la notizia che la Regione ha stanziato un finanziamento per mettere in sicurezza questa area e per porre fine ad una vicenda che è andata avanti per più di vent'anni senza cambiamenti sostanziali.

Il progetto della nuova amministrazione

Oggi, grazie al progetto messo in campo dal sindaco Natalia e dall'assessore all'Ambiente e vicesindaco Vittorio D'Ercole (in foto) la Regione Lazio erogherà un finanziamento per gli interventi necessari. Così si legge nella relazione ufficiale del Comune di Anagni: Nel corso dell’incontro svoltosi in data 14.09.2018 presso la "Direzione Regionale Politiche Ambientali e Ciclo dei Rifiuti della Regione Lazio", alla presenza del Sindaco Daniele Natalia e dell'assessore all’Ambiente Vittorio D'Ercole, è stato confermato che la Regione Lazio ha stanziato i fondi necessari al fine di consentire l’esecuzione degli interventi previsti all’art. 242 del D.lgs 152/2006 in merito alla ex discarica in località Radicina.  Pertanto saranno immediatamente inviate,  le richieste di finanziamento ai sensi degli art.li 17 e 39 della Legge Regionale n° 27/1998.  

Il comune metterà in atto la bonifica

Comunque nelle more della definizione delle procedure amministrative di erogazione del finanziamento e dell’adozione dei necessari atti Regionali e Comunali, il comune provvederà, ai sensi dell’art. 250 del D.lgs 152/2006 come già comunicato agli enti coinvolti (nota prot. N° 23444 del 02.08.2018) e in ottemperanza a quanto ordinato dalla Provincia di Frosinone, alla esecuzione e adozione delle adeguate misure di prevenzione per eliminare/ridurre rischi sanitari e ambientali derivanti dalla contaminazione delle matrici ambientali e ad attuare le misure strettamente necessarie di messa in sicurezza al fine di isolare la fonte di contaminazione ed impedire l’ulteriore diffusione della stessa, affidando i servizi e i lavori necessari nel rispetto delle procedure previste al D.lgs 50/2016 (Codice degli Appalti). Dunque Natalia e D'Ercole stanno attuando una politica ambientale volta ad un progetto di riqualificazione partendo dalla complessa vicenda di Radicina senza dimenticare le ulteriori criticità presenti nel nostro territorio.

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