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Colleferro, la città morandiana inserita nella rete regionale delle dimore storiche

Soddisfatto il sindaco Sanna: “stiamo realizzando cose che fino a qualche anno fa sembravano essere impossibili”

Chi mai avrebbe immaginato che la “giovane” città di Colleferro un giorno sarebbe potuta diventare meta di turisti appassionati di storia, architettura e cultura. Con l’inserimento, notizie di queste ore, del complesso monumentale della Citta Morandiana nelle rete regionale dei complessi architettonici, parchi e giardini di valore storico e culturale si aprono nuovi scenari.

A spiegare l’importanza di questo atto l'assessore all'urbanistica Zeppa. “Sotto l'aspetto urbanistico è corretto affermare che la nostra città ha pressochè conservato nel corso degli anni le puculiarità dello stile razionalista. Considerata di diritto città di fondazione del XX secolo, è stata fondata dopo dell’arch. Michele Oddini, su progetto dell’Ing. Riccardo Morandi. Tra le molteplici iniziative messe in campo dall’Amministrazione comunale risulta emergere l'avvio del processo di tutela e valorizzazione del patrimonio storico, culturale ed architettonico di Colleferro. Tale iniziativa si inserisce nel contesto delle strategie della Regione Lazio che sono finalizzate all'individuazione delle Azioni Cardine nei Sistemi di valorizzazione del patrimonio culturale.

La scelta dei territori

In tale contesto, infatti, sono stati scelti i cosiddetti Territori prioritari e, tra questi, l’ambito delle “Città di Fondazione”, costituito dalle città di Latina, Sabaudia, Pontinia, Aprilia, Pomezia, Colleferro e Guidonia, destinate a rappresentare le “Città del razionalismo come luoghi del contemporaneo”. Inoltre, ciascuno dei territori prioritari e, quindi, quello delle Città di Fondazione, è fortemente connotato e fornisce essenziali chiavi di lettura per il territorio del Lazio, la sua storia e le sue potenzialità. L’orizzonte delineato da questi sistemi di valorizzazione, e dagli eventuali altri che vi si aggiungeranno, permette la pianificazione delle politiche di intervento, gestione e promozione della nostra Regione.

Il progetto di valorizzazione

Continua l'Assessore Zeppa nel suo intervento: Ed è proprio per questo che l’Amministrazione comunale ha incardinato il progetto per la valorizzazione sia del primo nucleo originario, sia di quello successivo che ha dato origine alla costituzione quale Comune della nostra città, nell’ambito della sua nuova pianificazione urbana. In tale progetto, sono stati individuati alcuni edifici che l’Amministrazione stessa ha inteso caratterizzare come “Complesso Monumentale Città Morandiana” che, dopo aver predisposto i necessari atti ed istanze, con Determinazione 13 agosto 2018, n. G10394, è stato inserito nella Rete regionale delle dimore, ville, complessi architettonici e paesaggistici di valore storico ed artistico.

Quali sono gli edifici che sono parte del Complesso Monumentale?

Gli edifici che costituiscono il Complesso Monumentale Città Morandiana sono elencati di seguito:

1          La Chiesa S. Barbara

2          Casa del Comune

3          Casa del Fascio

4          Orfanotrofio (casa 212)

5          Centro sanitario Leopoldo Parodi Delfino (casa 233)

6          Istituto ex IPIA (casa 200)

7          Complesso Mercato Coperto (casa 218 – casa 219)

8          Centro Direzionale BPD

9          Scuola Elementare GPD

Conclude il suo intervento l'Assessore all'Urbanistica Zeppa: “Con lo scopo di rafforzare ulteriormente il progetto, l’Amministrazione comunale ha finalizzato accordi con diversi dipartimenti universitari ed Istituti di ricerca.Ha istituito il Premio Biennale Città Morandiana approvato e finanziato dalla Regione Lazio. Nell’ambito del assegnazione alla nostra città del titolo di Città della Cultura Lazio 2018 è stato costituito  un Comitato Tecnico Scientifico composto da esperti di Rigenerazione urbana, dell’Architettura e dell’Urbanistica ed è stato realizzato l’Archivio Multimediale dedicato all’opera dell’ing. Morandi a Colleferro. Per concludere è in fase di costituzione l'Associazione Città di Fondazione della Regione Lazio”.

La realizzazione delle cose impossibili

“La vera bellezza di quanto sta accadendo alla nostra città – spiega Sanna - risiede nel fatto che fino a tre anni fa tutto ciò appariva impossibile e irrealizzabile. Rileggendo il mio programma elettorale mi rendo conto che siamo andati oltre, mantenendo l'impegno di ridare un'identità culturale alla nostra città ma nello stesso momento rendere Colleferro protagonista di un discorso regionale, che sfiora la storia italiana.

Il complesso monumentale, che oggi è inserito in questa complessa rete regionale, al quale è stato dato valore storico e culturale rappresenta non un traguardo ma un punto di partenza per valorizzare sempre di più le risorse storiche del nostro territorio.

La nostra presenza al MAXXI è la dimostrazione della validità del percorso intrapreso  e della forte sinergia che si è venuta a creare tra i diversi progetti che nel corso dell’ultimo anno abbiamo studiato, messo a punto e realizzato”.

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