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Donatella Di Bona

Donatella Di Bona

Omicidio Gabriel, al via la perizia psichiatrica nei confronti della madre

Nell'udienza davanti al Gup nominati i periti che dovranno accertare se Donatella Di Bona al momento dell'uccisione del bimbo fosse capace di intendere e volere. Si inizia il 21 maggio.

Sarà la perizia psichiatrica a stabilire se Donatella Di Bona al momento dell'omicidio del figlioletto Gabriel di appena 28 mesi, fosse capace di intendere e volere. Ieri mattina, nel corso dell'udienza preliminare che si è tenuta dinanzi al Gup del tribunale di Cassino, sono stati affidati gli incarichi ai consulenti che ora avranno due mesi (si inizia il 21 maggio ndr) per sottoporre la 28enne di Piedimonte San Germano a tutti gli accertamenti necessari a comprendere lo stato cognitivo al momento della terribile morte de bimbo. Il conferimento dell'incarico è stato dato al professor Gabriele Mandarelli che si avvarrà dell'aiuto del professor Paolo Roma mentre Il consulente scelto dai sostituto procuratori Valentina Maisto e Roberto Bulgarini Nomi sarà il professor Stefano Ferracuti, che in questi mesi si è occupato anche dalla perizia psichiatrica di Elder Finnegan Lee, il giovane americano che lo scorso 26 luglio, a Roma, uccise a coltellate il vice brigadiere dei Carabinieri Mario Cierciello. Il consulente di parte per la difesa sarà invece Federico Trobia.

Il primo no del Gip

Lo scorso mese di ottobre il Gip Salvatore Scalera aveva rigettato la richiesta avanzata dai legali della donna Lorenzo Prospero e Chiara Cucchi che avevano avanzato richiesta di incidente probatorio per raccogliere e rendere irripetibile un esame medico utile in fase processuale. La giovane, secondo i difensori, al momento dell'infanticidio, era incapace di intendere e volere. Lo accerta il fatto che in primo momento la donna ha riferito ai carabinieri della sezione operativa della Compagnia di Cassino che il bimbo era stato investito da una macchina pirata. Le celeri indagini portate avanti dagli investigatori del tenente Massimo Di Mario, hanno consentito di far piena luce sul quanto accaduto invece quel pomeriggio del 17 aprile 2019 in una stradina della Volla, frazione di Piedimonte San Germano.

La nuova udienza

La data del processo con rito abbreviato è stata fissata per il 15 settembre mentre per venerdì 22 maggio, questa volta con rito ordinario e quindi davanti la Corte d'Assise del tribunale di Cassino, avrà inizio l'altro processo per l'omicidio di Gabriel Feroleto: quello a carico del padre Nicola, difeso dall'avvocato Luigi D'Anna. Prima dell'estate, come da calendario, saranno ascoltati per due o tre udienze, tutti i consulenti di parte e poi dopo la ripresa dell'attività, in autunno, si entrerà nel vivo del dibattimento. 

Il dolore di nonna Rocca

Nella giornata di oggi, per la seconda volta in un anno, la nonna di Gabriel, Rocca Di Brango, farà ritorno a casa, a Piedimonte San Germano per poter ritirare altri effetti personali. L'abitazione oramai da un anno è sotto sequestro giudiziario. La donna, accompagnata dall'avvocato Alberto Scerbo e dall'avvocato Giancarlo Corsetti che rappresenta l'altro figlio, Luciano, potrà entrare nelle stanze situata in via Volla, alla presenza dei Carabinieri che hanno indagato e brillantemente risolto il caso in meno di 24 ore.
 

Il processo

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