Cultura

Roma, intervista alla futurista elettronica Tina Saletnich Tonelli

Intervista esclusiva a Tina Saletnich Tonelli, pittrice neofuturista "elettronica": Di Roma Capitale,operativa dagli anni 70, con lo stesso Luigi Tallarico,  nel centenario del futurismo del 2009, curato dal noto storico dell'arte...

Intervista esclusiva a Tina Saletnich Tonelli, pittrice neofuturista "elettronica": Di Roma Capitale,operativa dagli anni 70, con lo stesso Luigi Tallarico, nel centenario del futurismo del 2009, curato dal noto storico dell'arte romano (* Futurismo nel suo centenario, la continuità, Lecce, con gli stessi Silvio Amelio, Lorena Berg, Pablo Echaurren, Antonio Fiore Ufagrà,, Fulvio Ligi, Veronica Piraccini, Tina Saletnich, Massimo Sansavini, Loretta Surico, Giulio Tamburrini) è recente autrice di Futuriismo Olltre il 2000, Fuiturismo elettronico, con contributo anche di Claudio Castelloi, videoartista di fama internazionale.

D- Tina, futurismo elettronico, il tuo gioiello libro d'arte anche graficamente, una scansione?

R -Il mio avvicinamento allo studio di questo movimento ha avuto come impulso la critica del professor Luigi Tallarico, che ha riconosciuto nei miei lavori una istintiva sintesi delle forme. Io stessa ho percepito, nelle opere futuriste, la ricerca estetica di un mondo in divenire. L'attualità dell'arte, dopo aver spaziato in ogni direzione, può esprimersi ora attraverso la tecnologia elettronica, che realizza la simbiosi uomo-macchina della profezia di Marinetti.

D- Saletnich.... in poche pagine - relativamente- piu nello specifico, un'analisi tempestiva e esauriente dell'influenza futurista dopo la rivoluzione elettronica, nell'età informatica, esatto?

R -Esatto! L'oggetto del mio studio è stato proprio quello di un richiamo al valore dell'esperienza futurista nell'arte contemporanea. Come ho scritto in altra occasione, l'elettronica è solo un mezzo, come una macchina il cui percorso dipende dalla guida umana. Se "il guidatore" è un vero artista, sarà capace di creare con la tecnologia opere ispirate, che comunichino le nuove emozioni della nostra epoca..

D Tina Saletnich, una non casuale appendice di Claudio Castelli, esempio di video art elettronica (neo) futurista? E lo stesso Alessandro Amaducci di Torino? E i mitici Kraftwerk, padri della musica elettronica degli ultimi decenni ormai?

R -L'apporto di Claudio Castelli è stato per me determinante, perché, pur essendo interessata da tempo alle applicazioni grafiche dell'elettronica, non conosco professionalmente gli innumerevoli e continui aggiornamenti di questo settore.

Il mio interesse al Futurismo mi ha portato a scoprire su internet la sua interpretazione dei giocattoli di Fortunato Depero, esempio straordinario della creatività ispirata da questo movimento.

D- Tina, tu stessa artista futuristica, sempre nel libro un bonus parole digitali in libertà?

R - Naturalmente la creatività nel campo dell' elettronica "visiva" ormai si esprime dappertutto, dalla pubblicità, ai film d'animazione, ai giochi telematici. Ma....dov'è l'arte? Essa può essere codificata dai critici, non sempre "super partes", oppure restare nascosta, in qualche file del computer, in attesa di essere riconosciuta dalle persone attente alle autentiche innovazioni..

D- Tina Saletnich Tonelli, 1 File electro-futurista?

R- Ma è un vero Dio/questo sole che chiama/tutti alla luce/oppure è mito/finzione/inutile Musa/di un'Arte/ incomprensibile o muta?

*a cura di Roby Guerra

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