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Domenica, 14 Aprile 2024
Politica

Regionali, Confapi: ecco le priorità

Infrastrutture, ambiente, lavoro, burocrazia sono le quattro le priorità che la Confederazione delle piccole e medie imprese Frosinone ha consegnato ai candidati alla presidenza della Regione Lazio

Infrastrutture, ambiente, lavoro, burocrazia: sono quattro le priorità che la Confapi (Confederazione delle piccole e medie imprese) Frosinone, consegna ai candidati alla presidenza della Regione Lazio – Francesco Rocca, Alessio D’Amato e Donatella Bianchi -  chiedendo, al tempo stesso, concretezza e tempi certi nella loro attuazione.

“Abbiamo notato – osserva Antonella Mazzocchia, presidente Confapi di Frosinone – che la campagna elettorale è stata incentrata, dai candidati, essenzialmente su Sanità e Rifiuti. Ma non basta, occorre ricordare che la nostra Regione e, in particolare la provincia di Frosinone, ha una forte vocazione industriale, per cui i futuri amministratori regionali devono assumere impegni ben precisi sui temi di politica imprenditoriali che sono imprescindibili per la crescita del nostro territorio. Tra l’altro non va dimenticato che è proprio la piccola e media industria il vero volano della nostra economia; per cui le nostre istanze sono quelle di una terra laboriosa, dinamica e attiva”.

Dunque, tra le infrastrutture vanno ricordate il completamento della Frosinone-Latina e della Cassino-Formia-Gaeta con pedemontana su Formia. Un posto di rilievo merita anche il potenziamento dell’Alta Velocità, con la futura stazione di Frosinone.

L’Ambiente (dopo le note vicende legate alle autorizzazioni nella zona SIN) richiede una riperimetrazione dell’area della valle del Sacco e, con essa, la verifica delle pratiche in attesa di autorizzazione a costruire. Solo in questo modo eviteremo il ripetersi di situazioni come quella della Catalent (la multinazionale che, per gli eccessi della burocrazia, ha investito in Gran Bretagna anziché ad Anagni). L’attenzione verso l’Ambiente deve essere propedeutica ad un nuovo piano di risanamento della qualità dell'aria. Un piano in cui si prevede che non sarà più  autorizzata alcuna emissione, se non in compensazione, che si traduce  in ulteriori ostacoli alla localizzazione di nuovi investimenti produttivi o ampliamenti.

Uno dei temi caldi di questi mesi, poi, è quello energetico. E i piccoli imprenditori sono proprio i più tartassati dall’improvviso aumento dei costi. Per questo deve essere agevolata la costituzione delle CER (comunitá energetiche rinnovabili) prevedendo finanziamenti e tempi veloci per l'installazione degli impianti fotovoltaici.

Ma il lavoro resta pur sempre la priorità della Confapi. Da qui la richiesta di una particolare attenzione alle filiere produttive (a cominciare dall’automotive) sulle quali andrebbe costituito un osservatorio permanente considerando le enormi potenzialità del nostro territorio nel campo farmaceutico, elettromeccanico e aeronautico.

A questa priorità si deve aggiungere, parallelamente, uno sforzo maggiore sulla “formazione”. Nel contempo va favorito l’incontro tra domanda e offerta di lavoro prevedendo una maggiore collaborazione tra Imprese e Istituti Tecnici, utilizzando al meglio i fondi sulla formazione.

Infine la Confapi richiama l’attenzione dei candidati su un tema di cui si parla da decenni ma che, ancora oggi, rappresenta un duro ostacolo per gli imprenditori: la “burocrazia”. Troppe volte si è parlato di “snellire le procedure” ma, ad ora, rappresentano pur sempre un labirinto che diventa un pesante costo, sia in termini economici che di tempo perduto. 

Non è concepibile che la pubblica amministrazione chieda documentazione che, magari, è già in suo possesso. Oppure che un’autorizzazione ambientale venga rilasciata dopo anni. 

"Ecco, su questi temi – conclude Antonella Mazzocchia – i candidati alla presidenza della Regione ed al Consiglio regionale devono dare risposte veloci e convinte". 

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