Allenarsi per il Futuro,grande successo alla John Cabot University di Roma

Grande successo alla John Cabot University, in via della Lungara, nel cuore di Trastevere, a due passi da Ponte Garibaldi, a Roma, per la bella e stimolante serata dedicata all’importante tema Allenarsi per il Futuro: una serata imperniata...

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Grande successo alla John Cabot University, in via della Lungara, nel cuore di Trastevere, a due passi da Ponte Garibaldi, a Roma, per la bella e stimolante serata dedicata all’importante tema Allenarsi per il Futuro: una serata imperniata sull’ottimo spettacolo teatrale intitolato ‘Allenarsi per il Futuro. Il Lavoro è un gioco da Bambini' , con l'adattamento di Pietro Sparacino e Bartolo Scifo, tratto dall’omonimo saggio scritto a quattro mani da Stefano Cianciotta e Pietro Paganini allo scopo di raccontare agli studenti delle scuole secondarie e delle università italiane cosa e come potrebbero diventare la Scuola e l’Università italiane di oggi. Lo spettacolo - che ha già fatto tappa nei teatri di Ascoli Piceno, Pescara e Teramo - è un viaggio itinerante in tutta Italia, e proseguirà il suo importante cammino in molte altre città della Penisola. Tanti gli interrogativi ai quali la piece cerca di dare una risposta. Chi insegna ai nostri ragazzi #imestieridelfuturo? L'attuale #sistemascuola come prepara i #lavoratori di domani? Esiste un nesso causale tra l'aumento della popolazione dei laureati e la crescita del tasso di disoccupazione nel nostro Paese? Ad accompagnare l'analisi dei due professori e autori del libro su questi temi, così strategici per il futuro dei nostri figli, l'irriverenza e la comicità di Pietro Sparacino, stand up comedian, autore e attore, meglio noto al grande pubblico de 'Le Iene', grazie al quale il racconto vuole rappresentare anche una occasione di divertimento e gioco. Come e perché deve cambiare la scuola per essere competitiva nel mercato delle professioni : esiste il lavoro del futuro? Come prepararsi al meglio per affrontare i mutamenti che stanno trasformando il mondo dell'occupazione e i modelli produttivi attuali? Le conoscenze e le competenze che maturano nella scuola attuale sono realmente in grado di preparare le nuove generazioni a soddisfare le richieste stringenti del mercato occupazionale? A queste e a tante altre domande si trovano delle appropriate risposte anche nel volume intitolato “Allenarsi per il futuro. Idee e strumenti per il lavoro che verrà”, edito da Rubbettino e scritto a quattro mani da Stefano Maria Cianciotta e Pietro Paganini. Questo libro è stato presentato a Roma presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, e va ben oltre il tradizionale dibattito attorno alla riforma della scuola 2.0; partendo da una attenta indagine sulle radicali e rapide trasformazioni in atto nel mondo del lavoro, ipotizza le competenze che dovranno acquisire i giovani e mette sul tavolo i cambiamenti che dovranno essere applicati concretamente sui modelli educativi e didattici. Da qui ai prossimi anni, le nuove generazioni arriveranno a cambiare, in media, dai cinque ai sette lavori, svolgendo professioni completamente diverse e forse addirittura inesistenti. In questo contesto la sfida sarà riuscire a immaginare la traiettoria di sviluppo dei settori più in espansione e più bisognosi di cervelli. Di pari passo l'istituzione scolastica dovrà dimostrarsi pronta nel formare nuovi talenti da un punto di vista tecnico ed intellettuale, sollecitando creatività e visione per affrontare le professioni del futuro. “Questo significa che dobbiamo ripensare completamente la Scuola attuale che tende ad assopire, se non addirittura sopprimere, qualsiasi pulsione creativa e imprenditoriale. Essere CURIOSI, essere CREATIVI, essere INTRAPRENDENTI: queste sono le tre principali attitudini attorno alle quali dovrà essere organizzata l’attività di insegnamento, in un contesto nel quale il sapere sarà ancora più facilmente accessibile e condivisibile attraverso la rete e le moderne tecnologie. Le classi odierne, frontali e obsolete, dovranno trasformarsi in laboratori di sperimentazione e di collaborazione; il ruolo dell’insegnante non si limiterà ad essere il tramite attraverso il quale apprendere, ma dovrà essere un coordinatore, una guida, un vero e proprio motivatore" – afferma Pietro Paganini- , "Il nuovo modello scolastico pedagogico, oltre che complementare al mercato del lavoro e ai cambiamenti socio-culturali – sostiene Stefano Cianciotta - dovrà essere in grado di anticipare e favorire la formazione di modelli di sviluppo sempre nuovi e proporre un metodo di apprendimento capace di far crescere una generazione di innovatori che siano in grado di adattarsi costantemente alle trasformazioni socio-economiche, anche quando avranno una età avanzata. Ed è anche per questo che il nuovo sistema formativo, così come quello già proposto da Montessori, opererà attraverso un processo di apprendimento costante nel tempo, long life learning, perché sappia formare chi deve continuare ad “allenarsi” per affrontare le sfide del Futuro." Senza la presunzione di offrire soluzioni, ma con l’obiettivo di indicare prospettive concrete e raccontare case histories di aziende che hanno investito e continuano a scommettere sul futuro, i temi affrontati nel libro hanno come comune denominatore la necessità di costruire percorsi virtuosi perché il nostro Paese si riappropri, valorizzandolo, del suo patrimonio più importante: la passione e la creatività dei giovani. (fonte ufficio stampa Paola Pacchiani e Maria Serra). fv

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