Coronavirus, scoppia il caso Città Bianca: ben 16 positivi nella Casa di Cura di Veroli

Tra i 32 nuovi contagiati, anche i due di Ripi che portano il totale a 5 e il primo di Paliano. Nel frattempo, la Asl di Frosinone richiama in servizio i Medici in pensione e il Comune di Patrica acquista 3.000 mascherine per i cittadini

L'Istituto Neurotraumatologico-INI Città Bianca di Veroli

Con il bollettino del 24 marzo scoppia il caso relativo alla Casa di Cura INI Città Bianca di Veroli: dopo i 3 pazienti positivi registrati l'altro ieri, con tanto di conseguente isolamento della struttura e immediato avvio dell'indagine epidemiologica, se ne aggiungono altri 13, che figurano tra i 32 nuovi casi positivi in Ciociaria. La Città Bianca, pertanto, è ormai serratissima come la Residenza Sanitaria Assistenziale San Raffaele di Cassino. L'una è legata a 16 contagiati, l'altra a 24. 

In provincia di Frosinone, a questo punto, si arriva a quota 213. In quanto al Comune di Ripi, negli ultimi due giorni, si è passati da 1 a 5 contagiati - di cui 4 dello stesso nucleo familiare - mentre si registra il primo caso di Paliano. Nel frattempo, la Asl di Frosinone ha pubblicato un avviso per richiamare in servizio i Medici in pensione e ha attivato altri 66 posti letto dedicati al Covid-19 presso l'Ospedale Spaziani del Capoluogo - dov'è deceduto ieri l'89enne di Piedimonte San Germano riportato nell'odierno bollettino della task force regionale - Nei prossimi giorni ulteriori 5 posti letto di Terapia Intensiva. Infine, il Comune di Patrica - al momento senza casi di positività al Coronavirus - ha acquistato 3.000 mascherine da distribuire alla cittadinanza. 

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Primo caso positivo a Paliano

"Stamattina sono stato contattato dalle autorità competenti - ha fatto sapere il Sindaco Domenico Alfieri in un video-intervento - che mi hanno comunicato il primo caso di Coronavirus, di un residente nella nostra città. Ho sentito direttamente la persona interessata, è a casa in buone condizioni. Purtroppo, questo virus coinvolge direttamente la nostra città, per cui questa situazione ci deve ancor di più far prestare attenzione". (Aggiornamento 15:30)

Comune di Ripi a quota 5

"Arrivata la conferma del quinto caso di positività al Coronavirus nel nostro paese - ha comunicato il Sindaco Piero Sementelli, che ieri pomeriggio ne aveva già resi noti altri due - L'Asl di Frosinone sta monitorando la situazione e la messa in atto di eventuali misure, che saranno prontamente comunicate. Da parte dell'amministrazione comunale e a nome di tutta la cittadinanza vanno gli auguri di pronta guarigione". (Aggiornamento ore 14:00)

L'avviso urgente rivolto ai Medici in pensione

Ad integrazione della procedura speciale legata all’Emergenza Covid-19, la Asl di Frosinone ha pubblicato un avviso urgente per le discipline indicate per Medici in quiescenza. Si tratta del rafforzamento immediato di Reparti e Strutture più sotto pressione per l’emergenza che si sta fronteggiando. L’Avviso scadrà domani 25 marzo 2020 alle ore 24.00. (Aggiornamento ore 12:30)

Il Comune di Patrica acquista 3.000 mascherine

In uno dei paesi al momento senza positivi, il Sindaco Lucio Fiordalisio ha annunciato l’acquisto di mascherine TNT (tessuto non tessuto), che verranno distribuite ai nuclei familiari. "Abbiamo potuto avviare questa operazione - spiega il Primo Cittadino di Patrica - subito dopo il Decreto Cura Italia del 17 Marzo, nell’art 16 infatti si autorizza l’utilizzo di mascherine prive del Marchio CE. Si è deciso quindi, con la collaborazione di un’azienda locale di realizzarle".

"Saranno idrorepellenti, antibatteriche e antigocce, sterilizzabili e lavabili ad alte temperature (senza centrifuga) - aggiunge poi - Altre 300 mascherine simili ci verranno donate in questi giorni da una nota Società insediata nel territorio di Patrica che ringrazio personalmente per il grande gesto di solidarietà. E’ stato fatto uno sforzo economico, che tuttavia ritengo necessario considerata l’emergenza in cui siamo piombati".

"Indossare una mascherina non deve essere motivo per poter uscire, ma una precauzione in più per il cittadino - mette in chiaro in conclusione - Queste mascherine possono essere efficaci per diversi giorni ma vanno utilizzate con metodo e parsimonia quindi, quando si esce per fare la spesa, alla posta, in farmacia o quando si va a lavoro. Nei posti insomma, dove può esserci rischio di contagio". (Aggiornamento ore 12:30)

Coronavirus in Ciociaria: positività, guarigioni e decessi 

A partire dal 2 marzo (data del primo caso ciociaro accertato), si è passati agli 11 casi positivi appresi il seguente 9 marzo fino ad arrivare agli attuali 213 (secondo i dati regionali). Nel mezzo, gli incrementi di martedì 10 (5), mercoledì 11 (2), giovedì 12 (12), venerdì 13 (6), sabato 14 (9), domenica 15 (11), lunedì 16 (10), martedì 17 (9), mercoledì 18 (19), giovedì 19 (12), venerdì 20 (23), sabato 21 (16), domenica 22 (22) e lunedì 23 (14). 

A livello provinciale, oltre a 7 guariti - una 65enne di Fiuggi (primo caso ciociaro), un paziente ristabilito dallo scorso 13 marzo, una 68enne di Sora, la moglie e la cognata del Sindaco di Giuliano di Roma Adriano Lampazzi, e altre  due persone riportate dal bollettino del 23 marzo - purtroppo undici morti accertati: nell'ordine, un 85enne di Ceprano, un 89enne molisano, il 54enne e noto commerciante Marco Tricarico di Supino, una 79enne cepranese (moglie del suddetto 65enne), il 63enne ex finanziere Gaetano Del Greco e un 89enne di Cassino, un 70enne di Frosinone, un 60enne di Gallinaro, una 78enne di Alatri, un 68enne di Cassino e un 89enne di Piedimonte San Germano.     

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Si ricorda che nei bollettini regionali non sono incluse le persone ciociare risultate infette in un territorio non di competenza della Asl di Frosinone. Per ora, due: un 31enne di Sorail primo caso di Piglio, rispettivamente accertati con Covid-19 presso il Policlinico di Tor Vergata e l'Ospedale di Colleferro (Asl Roma 5). Ad oggi, pertanto sarebbero complessivamente 215 i ciociari o individui risultati contagiati in provincia di Frosinone. Tra questi, togliendo le undici persone decedute nonché le sette guarite, sarebbero 197 quelli ancora positivi. 

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