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Antonio Pompeo, leader provinciale di Base riformista, corrente minoritaria del Pd

Antonio Pompeo, leader provinciale di Base riformista, corrente minoritaria del Pd

Pd, al via l’era Letta: per Pompeo è ora di lavare i panni sporchi in casa

Tutte le correnti stanno con il nuovo segretario anti Lega. In provincia di Frosinone, però, il leader di Base riformista lamenta l’egemonia di Pensare democratico, capeggiata da De Angelis: “Gestione unitaria? Impegno non onorato. Ora tutti protagonisti”

Eloquente il suo silenzio dopo le dimissioni di Nicola Zingaretti da segretario del Pd. Ora, con l’avvento di Enrico Letta, il leader della dissidente Base riformista Antonio Pompeo intende lavare i panni sporchi in casa: in provincia di Frosinone, dove la corrente maggioritaria è Pensare democratico, guidata da Francesco De Angelis.

De Angelis che, ringraziando ancora Zingaretti per “aver traghettato il partito in un momento complicato” – quindi ormai relegato al ruolo di “traghettatore” – ha detto che “noi siamo e dobbiamo essere il partito di chi è vicino alle persone e su questo campo è necessario sfidare la Lega”. Pertanto, “un’alternativa alla destra e ai sovranisti”. Come? “Spalancando le porte del Pd e cercando sempre di essere progressisti nei valori, riformisti nel metodo e radicali nei comportamenti”.   

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A proposito di riformisti, però, Pompeo lamenta l’egemonia dei progressisti in Ciociaria. Riparte dall’ultimo congresso territoriale, quello in cui è stato eletto come segretario Luca Fantini di Pensare democratico. “Un congresso - lo definisce il presidente dem della Provincia di Frosinone – per una gestione unitaria e rispettosa delle pluralità”. Un impegno che però, secondo lui, “certamente non si può dire che sia stato onorato”. Ritiene che la corrente di De Angelis, che ha tra i suoi massimi esponenti il presidente del Consiglio regionale Mauro Buschini e la consigliera regionale Sara Battisti, continui a cantarsela e suonarsela da sola.

Pompeo: “Gestione unitaria del Pd? Impegno non onorato”

"Anche nel Pd della provincia di Frosinone occorre una seria riflessione sul discorso di insediamento di Enrico Letta - dichiara il capo di Base riformista - Ci sono tante parole chiave, ci sono i temi di cui dobbiamo fare tesoro e applicare nella conduzione quotidiana del partito. Abbiamo celebrato un congresso nei mesi scorsi, per una gestione unitaria e rispettosa delle pluralità. Se facciamo un bilancio ad oggi di questo impegno, certamente non si può dire che sia stato onorato. E questo non offre una prospettiva positiva al Partito: perché senza una parte, o quanto meno con una parte non valorizzata come si deve per i risultati, comunque il Pd è più debole".

L’invito a Fantini: “Lo sosterremo sull’agenda Letta, ma tutti protagonisti”

"Lancio un invito al nostro segretario – conclude Pompeo - lo sosterremo con forza e lealtà proprio sull’agenda Letta. Apriamo una discussione concreta sulla linea politica del Pd in provincia di Frosinone: su cosa vogliamo essere, su cosa vogliamo realizzare, sui temi concreti che interessano le persone, non sulle dispute ideologiche. Proviamo a mettere in campo una rivoluzione di metodo: lavoriamo su quello che ci unisce, individuato attraverso un dialogo e un confronto leale e aperto, e non su ciò che ci divide. Il Pd è una grande forza, ha una grande prospettiva, è ricco di energie. Non disperdiamole o, peggio, oscuriamole: rendiamo tutti protagonisti. Non è questa una sfida, ma la semplice traduzione pratica della strada che ha indicato Enrico Letta, che vale a livello nazionale e che vale in ogni singola realtà locale".

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