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VIDEO | Elezioni 2022, il dono della sintesi: meno di 3 minuti con il candidato sindaco Marzi

Dall'avvocato ed ex primo cittadino, rappresentante del campo largo di centrosinistra, le risposte a tre semplici domande. Perché si candida a sindaco di Frosinone? Quali sono i tre punti principali del programma? Perché i Frusinati dovrebbero votarlo?

FrosinoneToday.it intervista i cinque candidati a sindaco di Frosinone alle Elezioni amministrative 2022: nell'ordine, stando alle quotazioni, Riccardo Mastrangeli (centrodestra), Domenico Marzi (campo largo di centrosinistra), Mauro Vicano (Centro), Vincenzo Iacovissi (Psi-Nuovo centrosinistra) e Giuseppe Cosimato (civico).

Dopo le risposte dell'avvocato Cosimato, dell'impiegato statale Iacovissi e del dirigente d'azienda Vicano, è il turno del penalista, nonché già sindaco tra il 1998 e il 2007, Domenico Marzi

Perché si ricandida a sindaco di Frosinone?

Marzi: "Mi ricandido a sindaco di Frosinone dopo una parentesi di stallo che è durata quindici anni. Vale a dire che sono stato sindaco fino al 2007 perché ho colto, insieme a tanti amici che mi hanno sollecitato, la necessità di ridare slancio alla città. Una città che ha perso migliaia di abitanti e dove vedo molti giovani in situazione di disagio, quasi indifferenti ai problemi della quotidianità. Ecco l'esigenza di pensare a come restituire a questi giovani e alla città delle speranze. Come si possono costruire le speranze? Innanzitutto rilanciamo l'università a Frosinone, lanciamo delle scuole di specializzazione e ho pensato e sicuramente faremo una scuola di alta amministrazione in modo tale che coloro che si vogliono misurare con la città di Frosinone possano sapere come diventare politici e non improvvisatori". 

Quali sono i tre punti principali del suo programma?

Marzi: "Digitalizzazione: avere la possibilità di informare e apprendere in tempi molto più rapidi. Non tutti sono abili nella digitalizzazione e c'è necessità di informare meglio e consentire che tutta la città possa essere adeguatamente pronta a questa esigenza. Ancora non lo è tutta, anche se alcuni sostengono che lo sia, ma la periferia non è digitalizzata. Mobilità alternativa: noi ritenemmo che potesse partire quando si pensò all'ascensore inclinato, che alcuni chiamano incrinato e io mi diverto a sentirlo dire dagli incrinatori perché costoro che lo chiamano incrinato sono stati dieci anni a governare senza averlo riparato. Noi la prima cosa che faremo è vedere se può essere riparato, altrimenti passeremo allo strumento del Piano nazionale di ripresa e resilienza per poterlo rilanciare in modo tale da avere uno strumento finalmente efficiente. La mobilità, comunque, non è solamente l'ascensore inclinato. La mobilità è anche la bici, ma la bici deve avere le piste ciclabili e si deve sapere dove prendere bici elettriche. Bisogna rivoluzionare completamente le modalità attraverso le quali colore che vogliono muoversi con metodi alternativi, lo possano fare". 

Perché i Frusinati dovrebbero votare per lei?

Marzi: "Bah, io penso che innanzitutto, nei miei confronti, c'è una riconoscenza sicuramente diffusa per quello che ho fatto quando governammo in anni anche complessi, dal 1998 al 2002 e poi fino al 2007. Io ricordo a tutti i cittadini di Frosinone che nel 2002 realizzammo una marea di opere pubbliche che non abbiamo visto in quattro anni e successivamente per in quindici anni. In dieci anni di Ottaviani abbiamo visto 'realizzare', che è una cosa diversa, abbiamo visto comprare un palazzo comunale, concorrere a realizzare con le risorse del presidente Stirpe uno stadio. Non l'ha fatto Ottaviani lo stadio di Frosinone. Questo lo può raccontare forse nella tundra norvegese, non credo qui a Frosinone". 

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